Il nostro codice etico
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Dal purpose all'etica d'impresa
Lavorare su come le persone imparano significa essere presenti in momenti che per loro contano: una decisione sugli studi, la difficoltà di un figlio, una svolta professionale. Le persone arrivano con fiducia e con aspettative.
Per questo gli standard sono scritti, e non descritti come una cultura. Una regola pubblicata dice chi la fa rispettare e che cosa succede quando viene violata, e può essere usata da chiunque ritenga che sia stata violata.
Regole di cui potete chiederci conto
Il codice fissa gli standard di condotta a cui ci impegniamo e che richiediamo a chiunque operi nel nostro ecosistema — dipendenti, partner, collaboratori, fornitori e i centri che portano il brand. Si applica con particolare forza al rapporto con le persone che frequentano i nostri percorsi.
Chi lavora dentro l'organizzazione è tenuto a comportarsi in modo professionale e a mantenere una distanza adeguata a un ruolo educativo, proteggendo la libertà personale, la privacy e gli interessi dei partecipanti. Il testo integrale è un documento formale, adottato con delibera della rete, ed è pubblicato per intero.
I comitati etici
Un comitato etico indipendente sostiene l'applicazione del codice in ogni paese in cui il gruppo lavora. È composto da professionisti esterni all'organizzazione — attualmente un notaio, un avvocato specializzato in diritto societario, crisi d'impresa e protezione dei dati, e un commercialista.
Il suo lavoro sta dove una funzione interna non può arrivare: vigila sul funzionamento reale delle procedure di customer care, verifica che segnalazioni e non conformità sollevate dai clienti vengano prese in carico, analizzate e gestite, esamina i reclami che i canali ordinari di assistenza non hanno risolto e monitora l'esito di ciò che riceve.
I comitati sono attivi in Italia e in Spagna, dove il ruolo di garante etico è affidato a un professionista indipendente. Negli Stati Uniti la rete è più giovane e l'assetto è ancora in costruzione; finché non sarà pronto, i reclami da lì li gestisce il gruppo.
Le segnalazioni di non conformità
Il codice prevede la segnalazione delle condotte che non vi si conformano. Le segnalazioni vengono esaminate con procedure definite, con l'obiettivo di accertare i fatti, intervenire dove qualcosa è andato storto e proteggere le persone coinvolte. Il sistema comprende misure per mantenere riservata l'identità di chi segnala e per proteggerlo da ritorsioni. È quest'ultima previsione a decidere se il resto è reale: un canale di segnalazione senza tutele per chi lo usa non raccoglie nulla.
Il report del comitato etico
Il codice prevede che il comitato etico pubblichi periodicamente, in accesso aperto, un report su ciò che ha ricevuto e su come è stato gestito — accompagnato, dove l'organizzazione ha qualcosa da aggiungere, dalle sue osservazioni. È la previsione che trasforma il comitato da una dichiarazione a qualcosa di verificabile.
Il report è pubblicato a un indirizzo dedicato, che sarà collegato qui.
I principi che il codice stabilisce
- Rispetto della legge.
- Correttezza e buona fede.
- Trasparenza.
- Parità di trattamento e non discriminazione.
- Tutela della riservatezza.
- Rispetto delle persone.
- Attenzione alla qualità del servizio.
- Responsabilità verso partecipanti e clienti.
- Correttezza verso collaboratori, partner, fornitori e terzi.
- Ascolto dei reclami, e loro gestione.