Impegno scientifico

Le fondamenta del metodo

6 studi · oltre 3.000 partecipanti

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L’apprendimento è un punto di osservazione utile per capire se un’educazione ha cambiato qualcosa. Davanti a un testo difficile, a un esame o a qualcosa che non viene subito, una persona chiama in causa capacità che non si fermano allo studio: attenzione, comprensione, organizzazione, gestione della difficoltà, consapevolezza di sé, capacità di correggersi. Ciò che ha guidato il nostro lavoro non è solo che cosa una persona impara, ma quanto diventa capace di usare ciò che ha imparato senza dipendere da qualcuno al suo fianco. Questa pagina elenca gli studi che hanno esaminato quei processi, chi li ha condotti, su quante persone — e, alla fine, che cosa non dimostrano.

Sei studi, e dove sono stati presentati

Sei studi indipendenti hanno esaminato gli effetti di LEARNIS Mind — il percorso prima noto come Genio in 21 giorni — su un totale complessivo di oltre 3.000 partecipanti. Sono stati coordinati dalla professoressa Emilia Costa, e i risultati sono stati presentati al convegno di AIRIPA, l'associazione italiana per la ricerca e l'intervento nella psicopatologia dell'apprendimento, che su questi temi è l'organismo scientifico di riferimento in Italia. Uno di essi è stato pubblicato sulla rivista Professione Pedagogista.

I racconti di chi ha partecipato

Accanto alla ricerca sta ciò che hanno detto i partecipanti stessi: oltre 6.000 testimonianze documentate raccolte nella rete negli anni, insieme a rilevazioni periodiche fra i corsisti. Il modo in cui quelle testimonianze vengono raccolte e gestite è stato esaminato da Il Salvagente, la rivista italiana dei consumatori, che ha conferito il proprio bollino di certificazione. Il bollino riguarda la trasparenza del processo, non il contenuto delle singole testimonianze.

Il riconoscimento accademico

Nel 2024 IUL, università telematica italiana, ha concesso il proprio patrocinio scientifico con delibera del 25 novembre, dichiarando di riconoscere al corso allora chiamato Genio in 21 giorni fino a dodici crediti universitari — sei nel settore psicologico e sei in pedagogia generale e sociale, M-PSI/08 e M-PED/01 — ai sensi del decreto ministeriale 509/1999.

Una precisazione da tenere: quei crediti valgono per una successiva iscrizione a uno dei corsi di laurea della stessa IUL. Il patrocinio è stato concesso a Genio Net, l'azienda che gestiva il corso e che resta l'entità giuridica del gruppo in Italia.

Accanto alla ricerca pubblica

Il lavoro scientifico del gruppo si collega anche alle istituzioni pubbliche di ricerca italiane. Dal 2022, attraverso Cultura Italiae, con INDIRE — l'istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa. E con i ricercatori CNR-IRPI insieme al team SaperCapire, dal cui lavoro derivano i Fondamentali dell'Apprendimento, oggi parte di LEARNIS Mind. Learnis detiene una licenza d'uso di quel materiale e di formazione dei propri formatori; la ricerca in sé appartiene a chi l'ha fatta.

Che cosa mostrano questi studi, e che cosa no

Sono studi osservazionali su popolazioni reali di partecipanti. Descrivono ciò che è stato misurato nelle persone che hanno preso parte. Un patrocinio universitario riguarda i contenuti; una licenza da un istituto di ricerca è un'autorizzazione a usare il materiale e a insegnarlo.

Il dato più citato, e che cosa dice davvero

Il primo dei sei studi è il più citato, e di solito viene citato male. Pubblicato su Professione Pedagogista, la rivista dell'associazione nazionale dei pedagogisti italiani, ha seguito 1.053 partecipanti e ha somministrato di nuovo la batteria AMOS a tre, sei, nove, dodici e ventiquattro mesi dal corso. Ciò che gli autori scrivono è che tutte le correlazioni sono altamente significative e che un miglioramento è stato registrato in almeno l'ottanta per cento dei casi nelle aree misurate — organizzazione, elaborazione, autovalutazione, strategie di studio, sensibilità metacognitiva, incoerenza, ansia e resilienza — e che l'effetto era ancora presente a un anno e a due.

È un'affermazione su quante persone sono migliorate, non su quanto.

Su che cosa convergono i sei studi

  • Organizzare il materiale, ed elaborarlo invece di immagazzinarlo.
  • Consapevolezza metacognitiva: accorgersi di quale passo del proprio metodo sta fallendo.
  • Resilienza, anche di fronte agli imprevisti.
  • Gestione dell'ansia legata a studio ed esami.
  • Motivazione, e ciò che una persona crede della propria capacità.
  • Effetti che i partecipanti riferiscono oltre lo studio, nella vita quotidiana.
StudioAutoriCampioneChe cosa ha esaminato
Imparare a imparareE. Costa, R. Venturini, G. Navone, M. De Donno1.053 partecipanti, Italia e SpagnaBatteria AMOS somministrata a 3, 6, 9, 12 e 24 mesi dal corso: organizzazione, elaborazione, sensibilità metacognitiva, autovalutazione, strategie di studio, incoerenza, ansia, resilienza. Miglioramento registrato in almeno l'80% dei casi, ancora presente a due anni. Pubblicato su Professione Pedagogista (ANPE).
Predittori del mantenimento delle abilità di studioR. Venturini, L. Poma, M. De Donno, G. Navone — Università di San Marino1.007 partecipanti, ItaliaSe le tecniche strutturate di apprendimento strategico si legano alla resilienza e ai livelli d'ansia, anche di fronte a imprevisti come il lockdown del 2020.
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Guarda su che cosa hanno lavorato gli studi