Il codice di condotta degli istruttori

Che cos'è questo documento

Il codice è un documento formale, adottato con delibera della rete il 1° settembre 2024. È fonte di diritti, obblighi e responsabilità per tutti coloro a cui si applica: soci, direttori, dipendenti, collaboratori e le aziende che operano sotto il brand condiviso. Osservarlo è parte essenziale delle loro obbligazioni contrattuali, e può essere fatto valere verso chiunque ne sia stato informato.

I principi di iscrizione

Un istruttore si impegna a non iscrivere una persona che oggettivamente non può aiutare — qualunque sia il valore di quell'iscrizione.

In un settore pagato a iscrizione, questo impegno costa la quota di ogni persona che andrebbe indirizzata altrove, ed è quello che si può verificare da fuori. Se è stata iscritta una persona a cui si sarebbe dovuto dire di rivolgersi altrove, è una violazione, e la procedura qui sotto è ciò che ne consegue.

La regola della distanza

La condotta richiesta è cortese, mai aggressiva, comprensiva e professionale — e, con le particolarità di ogni ruolo, sufficientemente formale e sufficientemente distante. Gli istruttori non devono interferire con la libertà personale o la vita privata di un partecipante, e non devono instaurare con lui una relazione privata o impropria. Dove una relazione educativa porta con sé uno squilibrio di fiducia e autorità, la vicinanza non è una gentilezza, e la regola esiste per dirlo esplicitamente invece di girarci intorno.

Segnalare una violazione

Tutti coloro a cui il codice si applica — dentro e fuori l'organizzazione — sono tenuti a segnalare per iscritto le violazioni, da chiunque commesse, al Team HR, all'indirizzo predisposto allo scopo. Il Team HR si impegna a proteggere chi segnala da qualsiasi ritorsione e a mantenerne riservata l'identità, salvo dove la legge richieda altrimenti. L'obbligo di segnalare è formulato come un dovere, non come una possibilità: chi vede una violazione e tace è a sua volta fuori dal codice.

Come si gestisce una violazione

La vigilanza sul codice spetta a un organismo interno, il Team HR, indipendente dagli organi amministrativi delle aziende della rete e dotato di propri poteri di iniziativa e controllo. Riceve e analizza le segnalazioni, accerta se una violazione c'è stata e comunica l'esito e la sanzione all'azienda con cui la persona collabora.

La procedura è scritta. La persona riceve la contestazione per iscritto e ha sette giorni per rispondere o chiedere di essere sentita di persona; la procedura deve concludersi entro trenta giorni da quella risposta o audizione, con decisione comunicata per iscritto.

Le sanzioni seguono una scala graduata, in proporzione all'accaduto: richiamo verbale, richiamo formale scritto, sospensione temporanea, riduzione temporanea delle responsabilità, revoca dell'incarico o trasferimento, e cessazione della collaborazione.

Da dove viene il codice

Il codice di condotta per gli istruttori è stato adottato per la prima volta il 1° settembre 2024, con delibera di Genio Net — la rete d'impresa che rappresenta Learnis in Italia. Da allora è stato adottato in tutto il gruppo, ed è l'organizzazione che forma e contrattualizza gli istruttori a farlo rispettare.

A che cosa si impegna un istruttore, con le persone che forma

  • Non iscrivere una persona che oggettivamente non può aiutare, qualunque sia il compenso.
  • Garantire lo stesso standard di servizio ai partecipanti che non ha iscritto lui, e da cui non guadagna nulla.
  • Rispettare orari, frequenza e durata concordati delle sessioni, e avvisare per tempo quando qualcosa deve cambiare.
  • Mantenere riservato tutto ciò che apprende su un partecipante.
  • Non interferire con la vita privata di un partecipante, e non instaurare con lui una relazione privata o impropria.
  • Prendere sul serio un reclamo invece di aspettare che passi, e seguirlo fino a una soluzione concordata con chi lo ha presentato.
  • Quando un rimborso è dovuto secondo i termini della garanzia, accelerare la pratica invece di lasciare aspettare il partecipante.
  • Tenere aggiornata la propria formazione professionale, a spese dell'azienda e non del partecipante.
Adottato con delibera della rete il 1° settembre 2024